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giovedì 14 ottobre 2010

Stop ai sacchetti di plastica! Mettici la firma. Ce l'abbiamo fatta anche grazie alla tua firma!


logo petizione stop ai sacchetti di plastica
Stop ai sacchetti di plastica
 
  plastica in mare
Ciao raffaele del giudice
oggi è un bel giorno per tutti noi che sosteniamo la campagna Stop ai sacchetti di plastica!
Legambiente è molto soddisfatta della dichiarazione rilasciata oggi alla Camera da Roberto Menia. Il sottosegretario all’Ambiente ha comunicato l’intenzione del governo di rispettare la scadenza del primo gennaio 2011 per l’entrata in vigore del divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica non biodegradabili.
Ce l'abbiamo fatta anche grazie alla tua firma!
Da tempo chiediamo di vietare a livello nazionale la loro produzione e distribuzione. Con questa decisione, l’Italia si pone all’avanguardia, su questo fronte, tra i paesi industrializzati. E il provvedimento è di grande importanza anche per far progredire la raccolta differenziata dei rifiuti organici, per la quale la biodegradabilità dei sacchetti è indispensabile.
Siamo certi - commenta il vice direttore di Legambiente Andrea Poggio- che il Ministero dell’Ambiente, stia lavorando per definire le norme transitorie per l’esaurimento delle scorte residue di sacchetti e ci mettiamo a sua disposizione per contribuire alla loro definizione.

lunedì 13 settembre 2010

Stop ai sacchetti di plastica! Mettici la firma


Sai che ogni anno a causa dei sacchetti dispersi nell'ambiente muoiono migliaia di pesci, balene, delfini, tartarughe ed altri animali? Firma e fai firmare la petizione
Legambiente lancia la nuova campagna "Stop ai sacchetti di plastica" per portare avanti una battaglia contro il sacchetto usa e getta. Al centro della campagna, una raccolta firme per chiedere al Governo che non venga prorogato il divieto alla commercializzazione del sacchetto in plastica.



Perchè sono così dannosi per l'ambiente
I sacchetti di plastica sono volatili e si diffondono nell'ambiente. Rimangono per anni impigliati nei rami, lungo le sponde dei corsi d'acqua, sulle spiagge e le scogliere, diffondono degrado nei giardini, si trovano sepolti tra le foglie nei boschi, in frammenti nel terreno agricolo. Un sacchetto resta nell'ambiente da un minimo di 15 a un massimo di 1000 anni.
Le tartarughe marine confondono i brandelli di film di plastica fluttuanti con le meduse, loro prede preferite.
Balene e altri mammiferi marini, così come molti grandi uccelli marini ne sono vittime a migliaia, forse milioni.



La plastica negli oceani: il Pacific trash Vortex
Dispersione e concentrazione: il gioco delle correnti ha generato una concentrazione dei rifiuti dispersi nell'ambiente oceanico a 800 miglia a nord delle Hawaii nell'Oceano Pacifico. Il Pacific Trash Vortex, scoperto dal Capitano Charles Moore, ha un'estensione che varia a seconda delle stime tra i 700.000 e i 10 milioni di Km quadrati e, come minimo, un peso stimato di 3 milioni di tonnellate. Il Pacific Trash Vortex è in gran parte costituito da plastica.

Puoi scaricare qui di seguito i documenti di approfondimento:
Il ciclo di vita del sacchetto
Per spegnere il consumo di shopper: il telecomando in mano ai Comuni
Cosa accade nel mondo
La Grande Distribuzione e gli shopper
I documenti di approfondimento fanno parte del dossier completo. Scarica il dossier completo
  VAI AL LINK UFFICIALE
Grazie.  



http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=18&contenuti_id=1313

domenica 5 settembre 2010

Roghi tossici: la politica tace...

Nessuna affissione muraria, nessun comunicato dai partiti. Esternazioni solo dall'Mpa e dal Pd. Che fine hanno fatto la maggioranza e gli altri consiglieri?
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Giugliano. La sconcertante indifferenza della politica nei confronti dei roghi tossici di Giugliano,  è vergognosa. Non un'esternazione, non un comunicato stampa, non un manifesto ad adornare le mura della città volto a recriminare la recrudescenza del fenomeno di questa estate.
Sempre pronti a ringraziare gli elettori per i voti, sempre pronti complimentarsi per i successi individuali degli aderenti ai partiti, in questi giorni nessun esponente politico ha preso la briga di indignarsi e di gridarlo alla popolazione. Silenzio dall'amministrazione, dalla maggioranza e dall'opposizione.


Gli unici ad occuparsi del caso sono stati gli esponenti dell'Mpa e del Pd che ha dato vita ad una segreteria tecnica sull'argomento. Il movimento per le autonomie invece uscirà con un apposiito manifesto. "dopo l'ennesimo rogo - scrivono dal partito -Chiediamo al Sindaco Pianese, quale responsabile della salubrità cittadina:
-L’immediata convocazione, per istituire, tra l’altro, una Consulta permanente
sull’ambiente, e formulare la richiesta a tutte le Forze dell’Ordine presenti
sul territorio il loro massimo impegno.
-L’istituzione di una Commissione di esperti che possa individuare la maniera meno dannosa alla nostra salute, per lo smaltimento delle eco balle di Taverna del Re.


Il segretario del Pd Giovanni Russo commenta: "Chiediamo un tavolo con l'amministrazione e le forze dell'ordine. Ma oltre ad essere propositivi siamo critici nei confronti del governo della città e quello provinciale. Non hanno mosso un dito. Dove sono le decine e decine di guardie ambientali? Negli altri Comuni si fanno accordi con la protezione civile ed associazioni per l'ambiente.Da noi tutto ciò non è avvenuto" conclude.


Ma perchè tanto silenzio? Perchè tacere le verità su quanto sta accadendo a Giugliano? Quali sono gli interessi da tutelare? Nell'incertezza di queste domande noi continueremo a denunciare fin quando non si prenderanno decisioni concrete e serie sulla questione.