venerdì 29 ottobre 2010

DIEGO ARMANDO MARADONA

Scuola: cortei e flash mob in diverse città

Previste manifestazioni a Roma, Torino, Palermo e Siena. Fiaccolate notturne a Lecce e Bari

29 ottobre, 12:37
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Un momento del corteo degli studenti medi di Roma contro la riforma Gelmini Un momento del corteo degli studenti medi di Roma contro la riforma Gelmini

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Studenti in piazza contro GERMINI
Cortei e flash mob in varie città: continua così la protesta nelle scuole. "Contestiamo gli otto miliardi di euro di tagli all'istruzione pubblica, il riordino delle scuole superiori che non fa altro che dequalificare la scuola pubblica e le minacce di privatizzazione" rende noto l'Unione degli studenti (Uds). "Siamo particolarmente allarmati - dicono - dai tagli previsti nella prossima manovra finanziaria, dai libri di testo per le scuole elementari fino alle borse di studio universitarie sembra che nulla venga risparmiato dalla mannaia di Tremonti". "Daremo vita a cortei e flash mob in molte città, a Roma il corteo partirà da Piramide e raggiungerà il ministero. Sono previsti cortei anche a Torino e Palermo. In alcune città gli studenti organizzeranno lezioni in piazza, come a Siena, o assemblee straordinarie nelle scuole come avverrà a Bari". A Lecce e Bari sono anche previste fiaccolate notturne che coinvolgeranno la cittadinanza. Il 30 gli studenti saranno a Napoli per "Un'eruzione di Pubblica Istruzione", la mobilitazione nazionale promossa dai precari della scuola. "Aderiamo - fanno sapere dall'UdS - non per semplice solidarietà ma perchè il problema della precarietà nella scuola e nell'università ci riguarda da vicino". Il 4 novembre scenderanno in piazza anche gli studenti di Genova e Milano. "Continueremo le proteste in tutto il paese - dichiara l'Uds - fino al 17 novembre, giornata internazionale degli studenti, in cui ci mobiliteremo in decine e decine di città e a livello internazionale".

mercoledì 27 ottobre 2010

Fiat/ La Marcegaglia: "Marchionne ha posto problemi veri"


Martedí 26.10.2010 15:30
"Fiat, la famiglia, John Elkann e Marchionne non hanno affatto detto che intendono lasciare l'Italia. Se un imprenditore decide di lasciare, chiude gli stabilimenti e basta, non va in televisione". Cosi' la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sulle polemiche seguite alle dichiarazioni dell'amministratore delegato di Fiat.
"A me e' sembrato che l'appello di Marchionne - prosegue Marcegaglia - sia a guardare i problemi dell'Italia, i problemi di produttivita' e competitivita', di cui noi spesso parliamo da molto tempo. Mi e' sembrato quindi piu' un appello a cercare di risolvere i problemi italiani, che sono effettivi e non riguardano solo Fiat ma tutte le imprese italiane".
Marcegaglia aggiunge anche un appello alla politica: "Questo non deve diventare motivo di scontro e divisione politica - spiega - ma invece dovrebbe diventare motivo per unire le forze e affrontare questi temi della produttivita', dalla ricerca e innovazione alle infrastrutture, alle relazioni sindacali sulle quali stiamo cercando di lavorare".
"La contrapposizione continua non risolve. La Fiom, che e' un grande sindacato, deve rendersi conto che siamo in un mondo diverso da quello del passato", aggiunge poi la presidente di Confindustria. "D'altra parte - prosegue - il nostro richiamo a sedersi ad un tavolo, anche con Fiom, e' una richiesta che facciamo continuamente. In altre aziende la Fiom sta venendo incontro a queste esigenze. E' importante che lo faccia anche con il primo gruppo industriale del Paese".
Di diverso parere il governatore della Puglia, Nichi Vendola. "Osserviamo che il fenomeno Marchionne diventa vittima della propria stessa audacia intellettuale. Le cose che ha detto sono venate da una specie di insensibilita' nei confronti della Patria. Insomma, Marchionne ha usato tono e argomenti spocchiosi, redarguito da tante parte della classe politica, tranne che dal circolo dei berluscones", ha detto il leader di Sel.
Più duro il leader della Cgil, Guglielmo Epifani. ''Cosa sarebbe successo in Germania se l'amministratore delegato di un grande gruppo avesse parlato in televisione e non davanti al suo comitato di sorveglianza? In Germania lo avrebbero cacciato''. ''Non so - ha detto Epifani, tornando sull'intervento dell'Ad di Fiat a 'Che tempo che fa' - perche' Marchionne e' andato in Tv, a chi parla, alle sue controparti naturali o ai cittadini'? E se parla ai cittadini, la vertenza Fiat si risolve piu' facilmente o piu' difficilmente? La ricomposizione di un tavolo con la Fiom e' piu' facile o piu' difficile dopo questa esposizione mediatica? Avete mai visto - ha chiesto il leader della Cgil - una vertenza che si fa in televisione o sui giornali senza che ai tavoli preposti succeda qualcosa? E' questa assunzione di responsabilita', ci si puo' limitare ad andare in Tv? Si possono trattare cosi' le rappresentanze sindacali?''.
Secondo Epifani, ''quando Marchionne dice quel che dice non dice il falso, ma scambia la causa con gli effetti''. Infatti, ha rilevato, ''il problema non sono gli orari di lavoro, ma far crescere la qualita' di quel che la Fiat produce. Se ha 22 mila lavoratori in cassa integrazione non puo' chiudere con utili e se sono in Cig e' perche' non si vendono i suoi modelli sul mercato di oggi''.

domenica 24 ottobre 2010

Le cose che ho imparato nella vita

Le cose che ho imparato nella vita
(Paulo Coelho)
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
Che non importa quando sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perchè qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
Che non si deve mai dire ad un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte, guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
E' vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare. Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fà sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti và, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
La felicità? Ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.
Il miglior futuro? Basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

Alessandro Laterza.

Alessandro Laterza
Presidente Comitato Interassociativo per la Formazione Permanente Confindustria
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Profilo
E’ nato a Bari il 9 febbraio 1958.

Si è laureato in Lettere classiche nell’Università di Firenze (1981). E’ entrato nella Casa Editrice Laterza nel 1982, ricoprendo varie mansioni. Dal 1997 è amministratore delegato della Società.

Presso la Confindustria di Bari dal 1998 è vicepresidente con delega all’area Economica e Formazione. E’ presidente della Spegea, la scuola di alta formazione di proprietà della Associazione.

Presso la Confindustria Puglia è membro di Giunta

Presso la Confidustria è:
Presidente del Comitato Interassociativo per la Formazione di Sistema
Componente del Comitato tecnico confederale Education
Componente del Comitato Mezzogiorno
Componente Commissione Cultura
Consigliere nel Consiglio di Amministrazione di SFC-Confindustria

Confindustria premia le scuole per le migliori idee imprenditoriali

Confindustria premia le scuole per le migliori idee imprenditoriali


Una gara tra le scuole per premiare le migliori idee imprenditoriali. Questo obiettivo anima il progetto "La tua idea d'impresa", lanciato da Confindustria, che coinvolge alcune associazioni territoriali. È uno spazio on line per avvicinare giovani, imprenditori e insegnanti in una gara di idee in un confronto dinamico sul tema della formazione e della cultura di impresa.
«Il nostro paese ha bisogno di investire sui giovani e sulla formazione per tornare a crescere - ha detto il presidente Emma Marcegaglia presentando l'iniziativa - e questo progetto é la dimostrazione dell'impegno reale di Confindustria per i giovani. Condividiamo e accogliamo l'appello del presidente Napolitano per un'attenzione reale alla formazione, non é più il tempo di rinvii, ma é il momento di portare avanti riforme coraggiose e necessarie ed é indispensabile avviare un percorso per una scuola che sia realmente meritocratica».
Il progetto sarà promosso presso le scuole locali che parteciperanno con l'elaborazione di idee di imprese e business plan.il vice presidente di confindustria per l'Education, Gianfelice Rocca, ha sottolineato come «questo progetto si inserisce in un percorso di avvicinamento della cultura di impresa al mondo della scuola. L'impresa é "fabbrica aperta" e può dare valore aggiunto alla scuola». Ciascuna associazione territoriale premierà poi i tre migliori progetti e ogni primo classificato parteciperà alla gara nazionale nell'ambito della quale, sempre gli imprenditori, voteranno le tre migliori idee di impresa. I vincitori riceveranno poi una borsa di studio. (N.Co.)